Importanti segnali di crescita in chiusura di stagione.

L’obiettivo minimo è stato raggiunto. Le rossoblù terminano il campionato in crescendo, zittiscono gli “uccelli del malaugurio “ed i leoni da tastiera, dimostrando orgoglio, un carattere indomabile e l’amor proprio che sono le caratteristiche tipiche dei combattenti. Si, si può imparare a combattere …..

Riavvolgiamo brevemente il nastro per spiegare. Dopo il filotto di quattro successi consecutivi, a cavallo tra il girone d’andata e quello di ritorno, periodo nel quale avevamo coltivato il sogno playoff, siamo bruscamente tornati alla realtà. La sconfitta con Ravenna dello scorso 6 aprile, poi, aveva relegato le castellane al decimo posto, con lo spettro di una possibile disputa dei playout, o peggio, anche a causa del peggior calendario possibile per i successivi tre turni. I punti conquistati contro Bologna, Cesena e Vicenza erano onestamente inimmaginabili considerato il momento, ma il campo ha detto ben altro a dispetto della classifica. Sei punti inaspettati ma giusti per quanto visto, ed il merito esclusivo è di chi ha lavorato affinché il peggio non accadesse, in prima linea con l’elmetto, o dietro le quinte donando affetto, passione e sostegno incondizionato. Premesso ciò, abbiamo ancora una partita da onorare prima di pensare ad un po’ di vacanza. Soltanto un po’, perché il progetto per il futuro campionato è già operativo e richiede lavoro.

A far visita alle rossoblù è la RG STAMPA FUTURA di TERAMO, formazione sconfitta all’andata e già retrocessa da qualche settimana. Una stagione difficile e da subito in salita per le abruzzesi, che probabilmente hanno pagato dazio ad un campionato che si è alzato di livello con la riduzione dei gironi. Ciononostante, le atlete di coach Collavini, hanno sempre dato battaglia e siamo sicuri che così faranno a Castelfranco, per cercare di chiudere con una bella vittoria. A loro il nostro augurio di riconquistare prontamente la categoria.

Un pensiero speciale va fatto ai nostri meravigliosi sostenitori, ma questa è una storia a parte …

Dario Deretta