Le rossoblù sbancano Peschiera e tornano a correre
Quando la tecnica non basta, se la condizione fisica non è dalla tua parte, ci vogliono cuore ed attributi per vincere un incontro, e non solo: il valore alto e nobile del patto stretto dalle nostre atlete prima del match, per il bene comune, ha prevalso stasera su ogni altra componente.
Tutti per uno, uno per tutti, non è solo un motto detto tanto per dire. È l’essenza dell’essere squadra.
Stasera le castellane non hanno dovuto soltanto lottare contro un avversario grintoso ed in forma. Hanno dovuto sconfiggere fantasmi e paure per riappropriarsi della loro identità: una squadra fortissima che nel girone d’andata ha lasciato le briciole per strada.
Nei primi due set Fanelli e compagne trovano il loro ritmo, sull’onda del tie-break liberatorio del match contro Schio. L’ace di Bellini per il 4-9 nel terzo lascia immaginare un match in chiusura. Non è così, le veronesi non mollano e si fanno sotto sfoderando tutta la loro grinta. Così, il possibile tramonto di un match, veste le sembianze di un’alba, ed il match comincia adesso. Il sorpasso delle padrone di casa si realizza quando da posto 4 Gabrielli colpisce con precisione. Un muro ed un colpo astuto di Peretti valgono il controsorpasso 22-23, poi Peschiera chiude ai vantaggi per allungare il match, 26-24.
Le rossoblù sono stanche, in settimana molte hanno dovuto saltare l’allenamento e curare acciacchi e mali di stagione. Così il quarto set pesa nelle gambe e nella testa. Peschiera capisce che può approfittare del momento e presto piazza un break di 5 punti, 14-9. Bellini dà fuoco alle polveri al servizio, 14-12, ma non basta e si torna a meno 5, 17/12, poi 19-14.
Il nastro toglie ed il nastro dà. Se nel secondo set contro Schio il nastro aveva dato il là alla rimonta scledense, questa volta dà una mano alle rossoblù. Rizzo si presenta dai 9 metri e rischia: il coraggio e la dea bendata consegnano i primi due ace poi, il terzo di fila, è tutta roba sua. Si ritorna in parità a 20. Con le ultime energie nervose, si chiude, 23-25.
Un lungo sospiro di sollievo precede la festa, con la regia di Emanuele e Fabrizio, voce e tamburo del tifo castellano.
Con 36 punti su 39 si chiude uno straordinario girone di andata. Ora una benefica sosta.
PALLAVOLO PESCHIERA vs AZIMUT GIORGIONE 1/3 17/25 18/25 26/24 23/25durata 1h 41m
PALLAVOLO PESCHIERA:
MIORI 22; VENTURI ne; ZANINI 1; CECCHETTO 9; TAVELLA ne; GABRIELLI 10; AGOSTINI ne; GIUDICI; COLLI (L); TOLOTTO ne; BISSOLI 1; PINETTI 15; MOSCHINI; PERINONI 4.
COACH: M. BERTOLINI
AZIMUT GIORGIONE PALLAVOLO:
FUCKA 12; RETTORE; CICOLINI 17; FACCHINATO ne; FANTINI (L); IANUALE 1; PERETTI 8; FANELLI 4; BELLINI 19; RIZZO 16; PAVEI (L).
COACH: M. BRACCI
1° Arbitro: Elisa Vigato di Padova
2° Arbitro: Matteo Tagliaferro di Vicenza
Dario Deretta

