Giorgione a Vicenza per conservare il primato.
L’ottavo successo è già alle spalle. Fanelli e compagne hanno ancora fame.
Dicembre ci riserva sfide importanti: trasferte a Vicenza e Padova, intervallate dall’incontro casalingo contro la neopromossa Cerea.
In palio ci sono punti pesanti, il primato da conservare e la rivalità con avversarie storiche, dove la classifica non basta per fare pronostici.
Sabato sera sarà una partita di fuoco.
Vicenza, dopo aver mancato i playoff lo scorso anno, ha rinnovato il roster con l’obiettivo dichiarato di puntare alla A3. Ma la stagione è partita male: settimo posto, dieci punti di distacco dal terzo. Se il team di coach Mariella Cavallaro vuole ancora sognare, deve cambiare marcia subito.
Il match contro le nostre rossoblù può essere il punto di svolta: tre punti fondamentali e una vittoria di prestigio contro la capolista imbattuta.
Non è solo questione di classifica.
Negli ultimi due anni gli scontri diretti hanno sempre sorriso alle trevigiane: due 3-0 a Castelfranco e due successi in trasferta, l’ultimo lo scorso 3 maggio, chiuso 16-14 al tie-break dopo un match drammatico con coda polemica a causa di alcune contestate decisioni arbitrali.
Il team di Marco Bracci, però, non ha intenzione di fermarsi. Motivazioni altissime, fiducia crescente e una sfida chiara: alzare l’asticella ogni settimana. Perché nulla è ancora conquistato e le partite difficili sono il pane delle rossoblù.
Sul campo sarà battaglia vera, non abbiamo dubbi.
A fare la differenza non sarà solo la tecnica, ma la capacità di gestire la pressione nei momenti chiave. Auspichiamo infine uno spettacolo degno delle attese, con i tifosi intenti a spingere le proprie beniamine sempre con rispetto e lealtà.
Dario Deretta

