Quando la pressione diventa forza.

La squadra di Marco Bracci è un treno ad alta velocità. Essere primi in classifica è il risultato di un lavoro programmato con metodo e cura dei dettagli. Certamente aumentano le responsabilità. Ma l’ansia di vincere può diventare energia se la si trasforma in determinazione. Ogni partita sembra una finale, ogni avversario vuole batterti. Così è facile sentire il peso delle aspettative, ma ricordiamoci: la pressione è il segno che si sta facendo qualcosa di grande, e la vetta non è un fardello, ma un palco dove le sfide diventano opportunità, dove affermare la propria identità è il copione di ogni recita.

La partita di Vicenza ha permesso alle rossoblù di tornare al Palazzetto in piena fiducia, con la consapevolezza di aver superato un ostacolo difficile. I risultati della nona giornata hanno “sgranato” il gruppo di testa, allungando un po’ la classifica. Di fatto Aduna insegue a due lunghezze, mentre il distacco dalla quarta è aumentato da cinque a sette punti.

Le sfide incrociate tra le quattro migliori, che si giocheranno tra la undicesima e dodicesima giornata, sembrano poi scritte appositamente dal destino per “infiammare” la contesa per il primo traguardo stagionale. Le feste Natalizie saranno ricche di passione, anche sportiva.

Per l’ultima partita al Palazzetto dell’anno solare 2025 arriva Cerea, la neopromossa squadra della bassa veronese.

Dopo il successo ai play off della scorsa stagione, con la promozione ottenuta grazie al quoziente punti, il team del confermato coach Alberto Valente sta riscontrando qualche difficoltà in questo inizio di stagione. Tutto normale. Solitamente il salto di categoria comporta un prezzo da pagare, ma la strada è ancora lunga. La formazione ceretana, che attualmente occupa il tredicesimo posto con sei punti, pur risultando sconfitta in sette occasioni, ha mostrato sprazzi di gioco interessanti, creando delle difficoltà a squadre di valore come Vicenza, Padova, Schio e, nell’ultimo turno, Arena.

Sarà la classifica partita da prendere con le pinze, come si suol dire.

Infine non possiamo non menzionare i nostri tifosi. Sabato scorso sono stati meravigliosi e, con il loro sostegno incessante e caloroso, hanno spinto le ragazze verso il nono successo. Domenica vi aspettiamo ancora più numerosi: insieme possiamo scrivere un’altra pagina di questa splendida storia.

Dario Deretta