Ineffabili, le rossoblù conquistano meritatamente vittoria e salvezza.

Non poteva che essere una partita così, emozionante, drammatica, piena di cadute e resurrezioni, e con un finale thrilling degno di un romanzo di Agatha Christie. Servivano due punti per la sicurezza, e così è stato. Certo, la notizia della sconfitta di Verona aveva già messo in sicurezza il cuore castellano, ma le nostre atlete non se ne sono curate ed hanno voluto prendersi con le proprie mani la meritata soddisfazione.

Coach Cremasco recupera Rizzo, top scorer del match con 23 punti, e schiera Galbero opposta a Coba. Dall’altra parte schieramento tipo per Mariella Cavallaro. La posta in palio è altissima su entrambi i fronti, e la tensione si avverte chiaramente già dalle prime battute, dove fioccano gli errori soprattutto da parte trevigiana. La prima rotazione si chiude sull’otto pari, mentre sul 15/12 registriamo il sesto errore in battuta castellano. Qui le vicentine, meno fallose, iniziano a spingere e prendono quei 4/5 punti che portano alla conclusione del set, complice anche un fallo di posizione che testimonia un certo nervosismo in casa rossoblù.

Il secondo parziale è altra musica. Galbero & c. partono decise, 0/3, ma è Pomili a disegnare traiettorie letali al servizio e piazza 3 ace consecutivi, quasi un record, 9/13. Il set scorre senza scossoni, ed il break viene consolidato: 16/21, 17/23. Lo chiude Galbero con un mani/out 21/25. È parità.

Il terzo set comincia bene in casa Azimut,0/3, poi il solito momento di pausa nel quale le nostre atlete decidono di omaggiare le avversarie, così le vicentine ne approfittano per scappare e riportare la partita dalla loro parte, un facile 25/14 in 26 minuti. Sbagliato dare per morte le rossoblù, perché come l’araba fenice rinascono dalle proprie ceneri.

Quarto set, epico. 2/6 iniziale per chiarire che la partita è ancora aperta. Spinello si aggrappa a Dingonzelli che a tratti risulta inarrestabile, 9/9, poi sorpassi e controsorpassi con le emozioni che crescono, ogni pallone pesa sempre più, il pubblico si scalda. Sul 18 pari break vicentino con Pegoraro al servizio, ma è ancora lunga. 22 pari e tap-in di Facchinato per il nuovo vantaggio castellano, 22/23. Sono Boninsegna, ed una parallela fuori di un soffio di Galbero, a consegnare un match point alle vicentine. Non si chiude, una nuova parità ed un pallonetto di Rizzo per il set point ospite. Non finisce, 25 parI. Una fucilata di Rizzo per il secondo set point. Poteva mancare il giallo finale? No, ovviamente … doppia murata di Pomili su Ianeselli, la seconda sembra destinata fuori, Morra invece salva mentre Galbero, un attimo dopo, finisce sotto la rete e colpisce accidentalmente Ianeselli che cade. L’arbitro ferma tutto e fa ripetere il punto, con vibranti proteste di casa. Pomili non si deconcentra e con un altro gran muro fissa il punteggio, è tie break anche oggi.

Parte molto forte Vicenza, 4/1, ma si gira a 8/6. Le rossoblù ricuciono lo strappo e impattano a 9 con un ace della solita Pomili. Un errore di Ianeselli per il primo vantaggio ospite, così coach Cavallaro prova a mischiare le carte e cambia la diagonale inserendo Bauce per Spinello e Sesenna per Digonzelli. Continua lo show di Pomili al servizio che mette in difficoltà la ricezione di casa. Rizzo piazza una pipe micidiale e Bellini una diagonale chirurgica, 10/13. È lunga però, e Pegoraro riporta il punteggio in parità a 13.

La tensione è altissima …

Galbero stampa il primo match point, ma Boninsegna trova le unghie del muro ospite smorzando un inizio di esultanza,14/14. Rizzo c’è. Prima spara una bordata che Pegoraro non può trattenere, 14/15 e secondo match point, poi di polso lavora sul muro di Anello con la palla che corre sul nastro e si spegne nei 3 metri di Vicenza.

Finalmente è vittoria, e la festa può avere inizio.

Oltre un grande cuore, a conti fatti la differenza la fanno le attaccanti: 65 attacchi per Rizzo, 62 per Galbero, 58 per Bellini, contro i “ soli “47 di Digonzelli per le locali, unica vera spina nel fianco castellano per lunghi tratti del match. Le rossoblù si confermano “bestia nera” delle vicentine, che nelle ultime due stagioni hanno sempre dovuto cedere il passo di fronte alle nostre atlete. Il prossimo incontro, l’ultimo di questa annata, sarà poco più di una passerella al Palazzetto, ma andrà onorato per cercare gli applausi dei fantastici tifosi di Castelfranco che non hanno mai abbandonato la squadra.

VOLKSBANK VICENZA VOLLEY vs AZIMUT GIORGIONE: 2/3 – 25/19 21/25 25/14 25/27 14/16 durata 2h18m

VOLKSBANK VICENZA VOLLEY:

SESENNA; BAUCE; BONINSEGNA 13; MORRA (L1); MORETTO (L2); ANELLO 11; IANESELLI 10; ROVIARO; SPINELLO 3; DIGONZELLI 21; PEGORARO 9; GHEZZI 8.  1° All. CAVALLARO 2° All. CAPPELLARI.

AZIMUT GIORGIONE:

BELLINI 14; FACCHINATO 3; COBA 4; RETTORE; GALBERO 21; BARDARO (L2); VENDRAMINI; GANZER; FANTINI 1; POMILI 10; RIZZO 23; ZAMPROGNO n.e.; MARTINI n.e. Coach: CREMASCO.

1° Arbitro: Alberto LIBRALESSO di Mirano;

2° Arbitro: Alessio BRAGATO di Campagna Lupia.

Dario Deretta